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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Sandra

Sandra, t'ho conosciuto così poco!

Piccola, sorridevi sulla porta,

appena dopo un anno eri già morta. 

Io sento intorno a me un richiamo fioco...

 

Il tempo di sapere la tua storia,

solita storia, moglie abbandonata.

Vita di donna, vita calpestata,

non c'è, per noi, speranza di vittoria.

 

Son io che ora innaffio le tue piante,

m'aggiro per la casa che tua era.

Qui sta arrivando un'altra primavera,

sui rami già le foglie sono tante.

 

Dal nido poi dei merli un pigolio

m'avvertirà che il tempo non s'arresta.

Farà il terrazzo di colori festa,

il glicine, per te, poterò io.

 

Chissà se il merlo dalla coda bianca

s'è accorto che tu sei andata via...

Soli di te ad avere nostalgia

lui che beccuzza, io qui sulla panca.

 

                            Lorenza Franco