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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

LIA

Sei nobile e mi sfoggi due cognomi;

illustri sian pur stati i tuoi antenati...

Al massimo, i' m'intendo di pronomi,

e i morti ai vivi non vorrei legati.

 

Rampante hai sullo stemma un nero gatto,

io, di cognomi, ne ho cambiati quattro:

il primo[1] me lo diede l'impiegato

dell'anagrafe. A un anno mia madre

mi riconobbe[2], a cinque anche mio padre[3].

 

E' alla fine, un marito arrivato[4].

Sol grazie agli avi tuoi tu sei contessa,

e forse pensi che sia un grande onore,

 

ma se, quel che nobilita, è il dolore,

al tuo confronto io sono principessa.

 

Lorenza Franco

 

___________________                           

[1] Nemoli

[2] Zamboni

[3] Franco

[4] Bonomo