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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

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di Vini di Versi

Emanuela

Io non sapevo che c'era un giardino
ad aspettarmi in cima alla salita...
Ad ogni passo ci fu una ferita,
ma ora tengo in mano un ciclamino.

Faccio preziosi i vuoti di memoria,
c'è il precipizio, ma io guardo altrove.
Gonfia è la nube, ma chissà se piove?
Breve la vita, assai lunga la storia.

Mi venne incontro, farfalla inattesa,
una fanciulla e mi tese la mano:
Emanuela mi chiama "signora".

Sboccia d'incanto il fiore' dell'intesa,
e la tristezza svanisce lontano.
Si sono unite la Sera e l'Aurora.

Lorenza Franco