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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

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di Vini di Versi

Christian

Mi facevi a lezione disperare,
non riuscivo a insegnarti il latino.
Da me venisti ch'eri ancor bambino,
un ragazzo t'ho visto diventare.

Di te infine mi sono liberata
e ho tirato un sospiro di sollievo.
Fosti davvero il mio peggior allievo,
duro è insegnare a mente non portata.

Ora sei tu che mi vieni a trovare,
che ogni estate mi scrivi cartoline.
Più non mi pensan gli altri, alla fine,
vecchia insegnante da dimenticare.

Un giorno con te persi la pazienza,
e allora mi portasti tante rose.
Problema di perdono non si pose:
il cuore, del latino, può far senza.

Lorenza Franco