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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Caterina la grande (1762-1796)

Piange la Russia sotto Caterina,
come nemmeno sotto Pietro il Grande.
Mendace illuminista la zarina,
le impone condizioni miserande.

La principessa tedesca1 non bada
alle carenze del proprio consorte2,
egli le serve ad aprirsi la strada,
che del potere spalanca le porte.

Aveva Pietro3 un progetto preciso,
far della Russia una grande nazione,
ma al suo popolo si rese inviso,
non ha, il dolore, giustificazione.

L'allieva di Voltaire e di Rousseau
redige le Istruzioni4 rubacchiate5;
sorpreso e sconfortato è il Diderot :
sol sulla carta sono illuminate!

Generosa soltanto con gli amanti,
anime7 vende per trarne profitto.
Per il suo lusso occorrono contanti,
il furto lo considera un diritto.

Non si faccia illusioni il Radiscev8,
da Pietroburgo raggiungendo Mosca
(non fu trattato meglio il Novikov9).
L'Ode alla libertà, che cosa losca!

Salendo al trono sol per ambizione,
non può avere scrupoli il potere;
si cambia lingua ed anche religione,
subordinando l'essere all'avere.

Frusta e bastone rendono ricchezza,
non ha successo la rivoluzione,
dev'esser combattuta con fermezza,
o si lavora, o dura repressione.

In giuste mani sia l'ideologia,
se vuole il Terzo Stato svilupparsi,
trono abbattendo e aristocrazia,
mai esitanti di sangue a macchiarsi.

Non c'era, per dormire, la pastiglia,
per la zarina dispotica e furba;
il sonno glielo toglie la Bastiglia10,
di Pugacev11 lo spettro ancor la turba.

C'era una volta Novgorod la Grande,
al mondo faro di democrazia,
ma furono abbassate le serrande
dal quarto Ivan che il vece12 spazzò via.

Non lasciò traccia Vladimir13 il Santo,
il saggio Iaroslavo14 nell'oblio.
L'assolutismo ha steso un nero manto,
quel che vuole lo zar, lo vuole Dio.

Lorenza Franco, 1 novembre 2004

[1] Il suo vero nome era Sophie Augusta Friederike von Anhalt-Zerbst.
[2] Pietro III semideficiente ed inetto.
[3] il Grande
[4] per il nuovo Codice. Non se ne fece nulla.
[5] ai pensatori illuministi.
[6] illuminista francese ospite a Mosca e ammiratore di Caterina.
[7] i contadini servi della gleba.
[8] Scrisse Viaggio da Pietroburgo a Mosca descrivendo le miserevoli condizioni del popolo russo.
[9] Altro libertario illuso. Entrambi pagarono la dissidenza con il carcere.
[10] Lo scoppio della rivoluzione francese terrorizzò Caterina.
[11] Questo rivoluzionario aveva dato del filo da torcere a Caterina.
[12] assemblea popolare democratica
[13] re della Russia di Kiev nel X secolo. Abiurò il paganesimo e optò per la religione cristiana ortodossa.
[14] altro re di Kiev compilatore della Russkaja Pravda, codice di leggi che non accenna mai alla pena di morte.