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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

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di Vini di Versi

Achille

Il male che si fa è già scontato,
frutto di angherie e sopraffazioni.
Sono confuse le buone intenzioni,
petali marci d'un fiore schiacciato.

Vorresti ritornare sui tuoi passi,
richiudere l'antica tua ferita,
ma la soglia del Tempo è proibita,
non bastano a sfondarla pugni e sassi.

E', il Passato, l'unico nocchiero,
che stabilisce il tuo comportamento,
ma se remi spezzati ha il bastimento,
la gara perderà contro il veliero.

Achille corre sempre e mai arriva,
la tartaruga è sempre un po' più avanti.
Disse il sofista verità importanti,
ma il comune buon senso non capiva.

Lorenza Franco, 31 ottobre 2000