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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Scriptura

A volte, una tristezza analfabeta
il libro mi richiude della mente,
pretende che non scriva o legga niente,
ogni cultura inutile e incompleta.
 
Eppure tutto è scritto e tutto è letto,
ogni moto del cosmo è una scrittura, 
è una pagina scritta la Natura
dalla mano d’un ordine perfetto.
 
Segni del tempo arricchiscono i volti,
son lettere le rughe d’espressione.
Lasciando le sue note, ogni emozione
musica scrive per chi ben l’ascolti.
 
Tracce olfattive lascia l’animale,
un altro leggerà, darà risposte,
il fiume scorre e scrive senza soste
fluidi messaggi destinati al mare.
 
E mentre sulla sabbia scrive il vento,
scrive l’aratro sulla terra bruna,
dipinge il cielo una notturna luna,
penna del cuore è ogni sentimento.
 
Lorenza Franco