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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Maleducata

Da una marea di ricordi sommersi
risale all’improvviso in superficie
un mio comportamento infelice,
che ora vuol gridare in rima e in versi.
 
Né è il peggiore… a cena invitata
non onorai l’impegno o mi scusai,
né posso farlo con chi è morta ormai.
Fu giusto esser tanto detestata.
 
Chi mi trattenne, e non protestai,
forse del danno non si rese conto,
ma io avrei dovuto dare un pronto
rifiuto ad evitare certi guai.
 
Vano è pentirsi se poi rimediare
non puoi con chi hai per certo ferito,
né puoi mostrarti ad alcuno pentito…
Punisciti da te, non esitare.
 
Non ricordare chi ti ha offeso,
pensa piuttosto a chi offendesti tu
ed ora rimediare non puoi più,
ma chiedi scusa al vento, al sole, al mare.
 
L.F., Rapallo 19 marzo 2016