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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Madre e religione

Madre e religione, coppia assassina,

non può diventar donna una bambina,

 

derisa e svergognata per avere

subito il dardo del divino arciere.

 

Il corpo cresce, il tempo s’è fermato,

il maschio va punito e maltrattato,

 

perché soltanto a lui dato e permesso

conoscere l’amore e fare sesso.

 

Le idee diventan chiare a poco a poco,

non si sa ben come s’è spento il fuoco,

 

le psicologiche infibulazioni

di danni ne producono a milioni,

 

ma devi andare avanti e sopportare

d’essere indegna di vivere e amare.

 

Chi liberarmi avrebbe potuto

or non c’è più, tutto con lui perduto…

 

Onora il padre e onora anche la madre,

chi t’abbandona e chi t’infligge ladre

 

di vita e di carezze derisioni,

precetti di crudeli religioni.

 

Rapallo, 23.10.2016   Lorenza Franco