back
 
Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Il pensiero tossico

Sfondando le più intime difese
entra il Pensiero, subdolo e maligno.
S’abbarbicano l’edera e il vitigno,
gli insulti rinnovando e le offese.

E ridiventa inferno il paradiso,
s’avventa sulla vittima l’ORRORE
che forse un bimbo che chiedeva amore
sperimentò senz’alcun preavviso.

E’ un bellissimo fiore il NARCISO,
del dolore degli altri si alimenta,
a far soffrire la sua psiche è intenta,
il suo ego nascosto in un bel viso.

La vittima tormenta e la devasta
per sentirsi appagato e ognor più grande,
non rispondendo ad ansiose domande,
SILENZIO PUNITIVO, punto e basta.

 L’APPROVVIGIONAMENTO del dolore
inflitto ad altri, vittime indifese,
ai propri occhi importante lo rese,
ed il SENSO DI COLPA è un disvalore.

Invano da Narciso un sentimento
d’amore ci si aspetti, ne è incapace.
Nemico di se stesso e della pace,
si finge pacifista ed è un violento.

Se vittima lui stesso dell’orrore
cui assistere dovette da bambino,
anche per lui il perdono divino,
restituendogli il perduto amore.

Milano, 28 dic. 2018 Lorenza Franco