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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

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di Vini di Versi

Figure parentali

Figure parentali alternative
a surrogare gli affetti mancati.
Anime morte che prima eran vive, 
ti parlano dal Nulla gli antenati.

Forse del sangue è più forte un legame
che nella mente alimenta il pensiero,
per alleviare del cuore il gravame,
per far sentir l’irreale più vero.

Divien leggenda un evento banale,
reinterpretato da slanci divini.
Aureole di gloria surreale,
grandi diventano umili destini.

Poeti inconsapevoli veggenti,
trascinano il celeste nel terreno,
oracolari fan soffiare venti,
della Sibilla raccolti nel seno.

L’amore rinnegato non ritorna
non fu difeso da attacchi brutali.
Solo di nostalgia ora s’adorna,
ma più non volan le tarpate ali.

6 luglio 2005 Lorenza Franco