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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

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di Vini di Versi

Ambivalenza

C'è una presenza in tutta la mia vita
fatta d'assalti oppur d'indifferenza,
di voti gravidi d'inadempienza,
di una carezza attesa... e già svanita.

È sempre là, pur se a volte s'acquieta,
ma non sospende mai il suo lavorio.
A volte è tuono, a volte è ronzio,
sempre riesce a raggiunger la meta.

Commista di frastuono e di silenzio,
è deferente oppure sfacciata.
Mi lascia afflitta e disorientata,
veste di miele un'anima d'assenzio.

Usa parole aspre oppur gentili,
nasconde oppur rivela il suo pensiero.
È gaia e sorridente o d'umor nero,
gioca a carte scoperte o tira i fili.

È subdola e insinuante, si presenta
con credenziali sempre convincenti.
Fa sfoggio di profondi sentimenti,
t'alletta con promesse che scontenta.

Un nome non so darle, e mi tormento,
vorrei scacciarla ma non m'abbandona.
Abbarbicata alla mia persona,
m'avvolge come turbinoso vento.

Lorenza Franco, 15 gennaio 2002