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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

A me stessa

1 Lassa, che malaccorta fui da prima,
il giorno che a tentar mi venne Atena,
ch'a passo a passo è poi fatta catena
de la mia vita, e posta in su la cima.

Io non credea, per forza di sua lima
che nel greco e latin mi rituffassi,
e con voti brillanti superassi
cimenti quali mai affrontai prima.

Da ora inanzi ogni difesa è tarda,
altra che di provar s'assai o poco
regge alto sforzo l'età mia vegliarda.

Ma non desisto, né puote aver loco
che il mio cervello per fatica arda.
Quello ch'è certo è che non è sol gioco.

Lorenza Franco

[1] Qui ho saccheggiato II Petrarca (in corsivo).