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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Scherzo

Oggi, lo giuro, non voglio poetare,
anche perché non ho nulla da dire.
Lascio che gli altri parlino del mare,
di luna, stelle, amore a non finire.
 
Non ho da raccontare proprio niente,
perciò non vi dovrete più annoiare
i parti ad ascoltar della mia mente,
e il numero di sillabe contare.
 
Già tanto chiasso fan gli altri poeti!
Non c'è poi tanto gusto a trovar rime.
Andando a spasso forse più t'allieti,
qualcosa nel cervello poi s'imprime.
 
Ah, senti quale musica è il silenzio!
Che buon sapore in una bocca chiusa!
Al suo confronto, tutto sembra assenzio:
ho messo sotto chiave la mia musa.
 
Ma... questa pagina... non è più bianca!
Non era chiaro il mio proponimento?
Un tiro questo è di mano manca!
Chi me l'ha fatto, ne avrà pentimento.
 
Lorenza Franco