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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

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di Vini di Versi

La ballata del vino

Venne il silenzio, il mantello di neve,
un grido taciuto, un nome rinchiuso
tra le labbra del mare, un passo lieve.
Venne il silenzio e divenni confuso,
un punto rosso nella notte sola,
perduto tra le scintille sul mare.
Cerco di fuggire con la parola
per non sentirmi mai più abbandonare.
In questo silenzio appuntite sono
le frecce, ma tornano anche gioiosi
bicchieri di vino a chieder perdono,
quel nettare che in cantina nascosi.
Caro vecchio dolce vino… ritorna
nel rosso la gioia dimenticata,
la stanza nera di colori s’adorna
e il volto e una bottiglia innamorata.

Gianni Azzola