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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

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di Vini di Versi

Dedicata a un sommellier

Tu carichi di sensi, nel bicchiere,
questo rosso liquore.
Sapidità, ti arriva.
A me arrivano lampi
dal buio dei ricordi.
Tu ci senti del corpo,
io anima di nebbie novembrine.
Tu distingui tannini
e io sussurri di parole, antiche
come tuoni lontani.
Tu avverti, nel biancore, note erbacee,
io vedo ondeggiare nel bicchiere
ombre di alghe australi.
Tu apprezzi alcolico tenore,
io sento canzoni in la minore.
A te giungono note di vïola,
a me di violoncello.
Tu degusti, poi sputi.
Io deglutisco, piano
come farei con l’ostia consacrata,
E mentre guardo lui, che se la ride
nel caldo del bicchiere, ti domando:
"Ma sei sicuro che ti piaccia, il vino?"

Pier Luigi Amietta