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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Alchimia

Porpora e oro è il Fuoco che alimenta la Vita
Sudato Liquore nutre i frutti d’umano travaglio
Celeste Zefiro è il dialogo della gazza e della cicala
Friabile Terra sussurra a ogni passo arcani segreti
Al verde riparo dei tralci, dolce matura l’esistenza.

La ruota del cambiamento travolge immobili certezze
Volte scure rimandano aromi d’antichi legni
Freschi echi colmano la pietra di mille aspettative
Vuote spoglie e anime in fermento partecipano alla danza del Divenire
Senza timore, libero finalmente la mia Essenza.

La profonda unità del Tutto mi possiede poco a poco
Non più Uva, non ancora Spirito, affronto la trasmutazione:
Paziente evoluzione mi conquista alla Sapienza millenaria
Curve navicelle trascendono i confini del Tempo e dello Spazio
finché gli Elementi si distillano nel mistico Elisir di lunga vita

Silvia Russo