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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

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di Vini di Versi

A Bacco

Per me bere vino è solo un sogno,
bevo, adesso, fresca la minerale…
è solo il vino tutto ciò che agogno,
ma l’acqua resta l’amore reale.
Mi sembra d’esser pianta, un vegetale,
ma anche l’uva, che è frutto d’una pianta
beve avida sol l’acqua naturale
per regalarci la bevanda santa.
E Gesù non trasformò l’acqua in vino?
Se ci fosse in me la trasformazione
che l’acqua muta in nettare divino?
Basta! Approfitterò dell’occasione.
Solo un goccio… voglio cedere al Male.
Per forza mi sembra la donna “umile
e casta”, son pieno d’acqua minerale!
Un bicchiere e m’apparirà gentile.
Adesso scorrono fiumi di vino:
bianco, rosso o spumante voglio bere.
La vita s’accende col frizzantino.
Per favore portatemi un bicchiere!

Gianni Azzola