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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

L'IO non esiste

Vorrei allontanarmi da me stessa

ma, ad ogni svolta, ancora mi incontro.

Non c’è nessuno che assista allo scontro,

di nuovo nel mio io retrocessa.

 

Dicono poi che l’Io non esiste,

quello che esiste è soltanto il dolore.

Che ci faceva in croce il Signore?

Gli fu almeno permesso di esser triste?

 

Chi soffre non sei tu, ma qualcun altro,

e non importa chi, se ti è vicino

oppur lontano, vecchio o bambino.

La sofferenza ricade su un altro,

 

Lui nemmeno lo sa, né vuol sapere

altro che deve il duolo sopportare,

e ti respinge con parole chiare,

non interessa se son false o vere.

 

Chiedi all’amica un po’ di compagnia,

lascia che ti racconti le sue pene.

Gioia e dolore, mescolati insieme.

potrebbero sfociar nell’allegria.

 

Milano, 28 febbraio 2018 Lorenza Franco