back
 
Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

L'impermanenza

Subentra al giorno una nuova sera,
la notte al sonno tutti quanti invita.
Porterà l’alba nuova una schiarita,
tutto ritornerà a esser com’era.

O forse no… sarà l’impermanenza
a dare un volto nuovo ad ogni cosa,
tutto cambia e sboccia ancor la rosa,
ma uguale è soltanto la parvenza.

La terra non ritorna là dov’era,
non si diranno le stesse parole,
non c’illuminerà lo stesso sole,
rifiorirà un’altra primavera.

Eterno fu creduto anche l’amore,
ma soffiò il vento e se lo portò via.
Vera fu solamente la bugia,
e il cuore batte senza far rumore.

Lorenza Franco, Milano 25 luglio 2018