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Verran per gli altri Estate, Autunno, Inverno, 
sempre sorriderà a te Primavera.
Rubato hai agli dei il segreto eterno
che ignora il crepuscolo e la sera.

Prima quartina apocrifo 171 da “ I Sonetti di W. Shakespeare,  tradotti e interpretati da Lorenza Franco”, Ed. La Vita Felice, 2000

.

 

 

di Vini di Versi

Il narcisista e l'orrore

Nasce il narcisismo dall’orrore
che un bimbo spaventato sperimenta
assistendo a una scena assai violenta
inflitta da un crudele genitore.
 
E vede la salvezza solamente
nella rinuncia ai veri sentimenti,
malati genitori e disattenti,
il cuore gli feriscono e la mente.
 
Ma impara la lezione e trasferisce
sulla vittima il proprio malessere,
trame sottili intento ad intessere,
il suo ego esulta quando ferisce.
 
Non s’interrompe così la catena,
Narciso è fecondo e non s’arrende,
per esperienze vissute tremende,
su altri trasferisce la sua pena.
 
Di colpa il sentimento si cancella,
lui deve ad ogni costo dominare,
perché il suo ego si possa gonfiare
affascina e seduce la sua bella.
 
Ma poi la uccide… per sentirsi grande,
la insulta e la disprezza e l’avvilisce,
la stupida è smarrita e non capisce,
senza risposta restan le domande.
 
Anche del silenzio la punizione,
così dolorosa da sopportare,
il narcisista farà trionfare
su chi rinuncia alla ribellione.
 
Lo psicologo esperto mette in atto
le strategie miranti a guarire
chi soffre ed insieme fa soffrire,
ma, come lui, chi scrive è mezzo matto.
 
Milano, 16 febbraio 2019  Lorenza Franco